IL CLUB

Il 9 ottobre del 1959 su iniziativa del Sen. Avv. Benedetto Pasquini, già socio del Rotary di Perugia, si costituì il Rotary Club di Foligno, nel quale si raccolsero i cittadini le cui doti personali e professionali si conformavano nei fatti al servire rotariano.
Tre le date memorabili:
il 29 Dicembre 1959 nella quale il Presidente del Club Sen. Avv. Paquini riceveva dal Segretario Generale del Rotary International George Means la conferma dell’ammissione del Rotary Club di Foligno a membro del R.I.;
il 7 Gennaio 1960 nella quale giunge il saluto di benvenuto da parte del Presidente del R.I, Harold T. Thomas:
il 23 Gennaio 1960, giovedì, che sancisce la nascita ufficiale del Rotary Club di Foligno consacrata dalla visita del Governatore Sen. Avv. Raffaelle Sanna Randaccio e dalla consegna della “ Carta di Ammissione. “

Rotary Club Foligno opera nel territorio del comune di Foligno.
Il contesto associazionistico di tale territorio è molto competitivo, essendo presenti nella sola città di Foligno oltre 15 associazioni di servizio, beneficenza, umanitarie o altro.
Data la visibilità a livello nazionale ed internazionale della città di Foligno e dell’Umbria in generale, essa è continuamente sede di importanti eventi storico-culturali, politici e religiosi.
Inoltre la città, posta al centro della valle umbra, è ricca di patrimonio artistico e culturale, è meta turistica molto frequentata, in ogni periodo dell'anno.

Il Rotary International cerca di essere universalmente riconosciuto per il dinamismo dei club che con il loro impegno nel servire contribuiscono a migliorare le comunità di tutto il mondo.
In questo contesto la visione strategica del club dovrà essere quella di:
Essere un punto di riferimento nel territorio, caratterizzato dalla rilevanza delle proprie iniziative, dalla coerenza e correttezza nell'agire proprio e dei propri soci, dalla capacità propositiva e dall'apertura alle necessità della comunità, con osservanza dei principi e dei valori del Rotary International.

Per perseguire la coerenza nell'azione il Club dovrà puntare sulla continuità tra i vari Presidenti e Consigli Direttivi che si succederanno e sulla collaborazione dei soci, in modo da poter sviluppare progetti pluriennali e armonici.
Nella cooptazione dei soci si dovrà tenere conto dei soci che abbiano caratterialmente i connotati della coerenza e correttezza, così che essi possano essere trasmessi all'agire del Club.

La capacità propositiva dovrà andare di pari passo con il dinamismo, per perseguire il quale il Club, dovrà puntare sui giovani e sui rotaractiani, che per natura sono più attenti alle innovazioni, ai cambiamenti, e più facilmente vi si adattano. In particolare dovranno essere scelti quindi coloro che, oltre a godere dei necessari requisiti per meritare l'affiliazione rotariana, abbiano già esperienze nell'associazionismo di servizio, ad esempio nel Rotaract o simili.

L'interesse e il rispetto suscitato dal Rotary all'interno della comunità dipende in larga misura, oltre che dalle iniziative messe in campo, anche dall'immagine che il club e i suoi soci danno di loro stessi, per cui si dovrà lavorare su tale immagine allo scopo di migliorarla e renderla degna di quello che il Rotary realmente è. L'immagine che riceviamo dalla comunità di noi stessi non è altro che il riflesso, forse leggermente distorto, di quella che noi diamo alla comunità.
Per ottenere un buon rapporto con la comunità, si dovrà tenere conto delle “4 C”: Consapevolezza: di cosa è il Rotary e di cosa fa di buono nel mondo
Conoscenza: del Rotary, della sua struttura, del suo funzionamento, per poter usufruire nel migliore dei modi delle sue immense potenzialità
Confine: dell'azione del Club nell'ambito della missione e delle direttive del Rotary International di cui esso fa parte, per evitare di disperdere le risorse in progetti ed attività che non contribuiranno a costruire la giusta immagine del Rotary ed a portare bene nelle comunità.

Contatto: tra il Club e la realtà che lo circonda, quindi la comunità locale, gli altri Rotary Club del territorio, il Distretto di appartenenza, le altre associazioni e istituzioni operanti.
Pertanto a livello di azione all'interno del Club si dovranno perseguire obiettivi a lungo termine connessi con la formazione e informazione Rotariana dei soci, per renderli consci di quale sia l'associazione di cui sono entrati e far parte, delle sue potenzialità e per renderli potenziali leader all'interno del Rotary.

Per essere incisivi nell'azione e diventare un riferimento nel territorio, si dovranno fissano obiettivi tesi a rinnovare l'immagine del club e del Rotary in generale, e a renderlo più “vicino” alla realtà del nostro territorio.
Agendo su questi obiettivi si svilupperanno le altre 4 C che dovranno caratterizzano il Club.

Capacità di azione: in altre parole essere in grado di individuare bisogni reali della comunità locale e essere capaci di mettere in piedi progetti (se necessario pluriennali) che soddisfino questi bisogni.

Coerenza nell'azione: cioè portare avanti iniziative che rispecchino lo scopo e la missione del Rotary, e che siano idonei al perseguimento delle visioni strategiche del club e del Rotary stesso.

Continuità nell'azione: quindi non cambiare ogni anno focus o stile di lavoro, o peggio abbandonare progetti iniziati per lanciarne di nuovi in altri ambiti.

Coesione dei soci: e dunque la coscienza di appartenza ad una grande organizzazione e l’idea di essere tenuti a “Servire al di sopra di ogni interesse personale”, portano alla coesione della compagine sociale, che a sua volta induce ad essere molto più efficaci nell'azione del club, mediante una collaborazione tra i soci.